Desidero di me svanire,
di scompormi la carcassa,
farla a pezzi, vezzeggiarla.
Desiderio di abitare,
di in te dimorare,
di costruire e andarci ad amare,
di condivisione di cose e parole.
Desiderio di abbracciare,
di poter parlare di sogni e spaventi,
di poter sentir caldo,
di voler restare.
Desiderio di non ricordare,
di non più andar via,
di occhi lucenti che mai scorderei,
di posti sperduti che non trovo più.
Desiderio di acqua sui piedi,
di scender da un treno,
di aspettarsi l'abbraccio,
di invece scontrarsi.
Desiderio di non infrangersi
ché in quell’ abbraccio
non ci sei tu.
Ho sentito i brividi
e le bombe,
l'odore di incenso e
visto deserti fuochi e nomadi...
Ho visto la gente
scappare urlare piangere morire di fame.
Ho visto un uomo
abbassare lo sguardo
per l'orrore e la sua vergogna.
Ho visto mani
afferrare soldi.
Mi sono alzata
e ho camminato scalza.
Perchè sei incasinata tu?
Perchèèèè....Perchè?...PerchèBBù!?!?!?
Ma quanta gente c'è?
E quanta di questa conta davvero?
Zingara mia,che vedi per me?
Vedo un cavallo rovesciato,
una coppa in una teca,
straniero parlare lingua nuova,
donna ascoltare confusa suoni.
Nastro di passi stampati d'asfalto,
vento furioso allontanare voci,
braccia tese,
brancolanti,
cieche.
Dita grandi sfiorare la presa.
Vedo nel cielo volo di effimera,
nel mare contemplo riflesso di luce.
Vedo l'amore andare lontano,
vedrò l'amore tornare a bussare.