Striscia fra le mie erbe di campo.
Vigile.
Padrone del branco.
Destato dall'essenza mutiforme.
Complicata.
Pronto a graffiare.
A duramente ammonire!
Oscilla impercettibile,
in movimento armonico.
Legate le sue ali,
non tarpate.
Muti i passi.
Nervosi.
Assente il suo sorriso,
verde il suo veleno.
Verde.
Così da confondersi
al nero
delle mie notti
e al traffico
Voi gentaccia che sbircia maniacalmente nei fottutissimi cavoli miei.
Voi paranoici oltre ogni limite.
Voi predicatori di minchiate.
Voi convinti di conoscere il mio animo.
Voi convinti di conoscere le mie debolezze e anche i loro perchè.
Voi che continuate a inseguire i MIEI deliri.
Voi che mi vedete come vorreste essere visti.
Voi che sputate sentenze come saette.
Voi che non leggete, non scrivete e andate alla lampara a fare i fighetti impomatati.
Voi che dite di volermi bene.
Voi che andate e venite come i treni nelle stazioni.
Voi che mi circondate con i FAI COSI'.
Voi tutti dovete sapere che:
LEA E' DAVVERO STANCA.
LEA E' DIVENTATA CINICA E STRONZA.
LEA NON VUOLE PIU' AVERE A CHE FARE CON VOI.
E QUINDI NON SARA' RAGGIUNGIBILE.
QUINDI NON MI ROMPETE I COCOMERI...
LA FRUTTA FUORI STAGIONE FA MALE !!!!!
Il cerchio non si chiude,
diventa spiraliforme...
Vorrei per una volta
poterci credere,
potermi fidare.
Creatura bestiale.
Oh! Le carezze!
Cane rabbioso che mostra i denti...
Superficiale.
La definizione del mio quadro.
Donna saggia.
Immagini di curve e solitarie vecchiette,
ciocche candide e scialli frangiati e denti d'oro...
MASO/LEA perchè non credi?
Perchè cerchi il nulla?
Perchè non fai il salto?
Perchè ti fermi?
Cosa vuoi capire se è tutto detto?
DONNA/SQUILLO,
le parole colpiscono i tuoi sensi
più del tocco incantato...
Corri,
credendo di essere inseguita...
Ami,
perchè è una tua debolezza...
Ti piace farti male,
perchè senti la vita...
La cerchi disperatamente...
La cerchi nella luce,
riflessa in bianchi denti affilati...
Hai paura ma non scappi...
e credi di capire...
e sai di essere compresa...