Quello che non sai
è tutto qui.
Tutto tuo.
Tutto mio.
Tutto nostro.
Tanto amaro.
Troppo odoroso.
Totalmente bello.
Tutto da fare.
Niente da dire.
Nulla da pensare,
ne' da programmare.
Nessuna strategia.
Nulla di sporco e
neanche d' insidioso.
Nessun opportunismo.
Nothing that kill.
Io non so parlare.
Tu neppure.
Ho sentito i brividi
e le bombe,
l'odore di incenso e
visto deserti fuochi e nomadi...
Ho visto la gente
scappare urlare piangere morire di fame.
Ho visto un uomo
abbassare lo sguardo
per l'orrore e la sua vergogna.
Ho visto mani
afferrare soldi.
Mi sono alzata
e ho camminato scalza.
Con passo lieve fluttuo
fra ricordi ancestrali e
visioni a venire
e sedendoMIdomando
che cos'è che
sto cercando.
Di risposte non ne ho
levitando me ne andrò.
Comprendo perfettamente le cose in-finite...
Come spirali,
non hanno fondo,
ne vette...
e ogni volta che
raggiungiamo consapevolezze,
pooof,
altre crollano, rigettandoci nel pensiero/labirinto...
inviando alla nostra mente immagini di ciò che avrebbe potuto essere
o,
più fantasticamente a proiezioni di vite parallele a quelle che viviamo
o crediamo.
è cosa sana?
mi sa che è periodo di considerazioni su "altre genti"...
mi sa che mi sono presa una specie di botta in testa...
mi sa che non posso far altro che aspettare che passi...
mi sa che sono molto confusa...
mi sa che dovrò tornare in analisi.
w i produttori di superalcolici.
NON E' FACILE FINIRE.
NON E' FACILE ACCETTARE LE EVIDENZE.
NON E' CHIUDERE,
E' IL RIAPRIRE CHE FA MALE E FA SPAVENTO.
E' PASSATO TROPPO TEMPO E
SOFFIA SEMPRE FREDDO IL VENTO.
IO PAESAGGIO NUDO D'AUTUNNO,
TU PASSAGGIO CRUDELE D'INVERNO.
QUI SI GIOCA A MASSACRARSI.
QUI SI PAGA IN "NON SI DICE".
TOGLI ARTIGLIO DAL MIO CUORE
CHE D'INVERNO TORNI AMORE.