Mi piacerebbe trovarmele addosso le tue orbite,
su questa pelle da viscida aspide.
Sulle labbra che serrate sono.
Sui miei segreti, rivelati e minimizzati.
Come donnina di nessun costume mi hai disegnata.
L'interpretazione ad andar per mostre è soggettiva, sai?
Fuori le accuse.
Dentro le grida.
Rese storpie.
Me le terrò per me, come i miei fantasmi.
Sola io e loro.
Sola.
Utile sarebbe sbatterti in faccia la mia maledizione.
Invece oggi spengo il cielo, smorzo il sole,
pennello di nero i miei colori più veri.
Quelli che non credo aver mostrato mai.
Ancora una volta, annegherò nelle mie gocce.
Sola.
Perchè non è d'amor che sento,
ma di morte l'odore.
Perchè essere satanico mi hai fatto questo?
Perchè mi hai tolto la fiducia, la poesia, la voglia di credere, la tenacia di aspettarmi le cose?
Tu hai distrutto tutti i sentimenti da "prima comunione" che erano racchiusi in me.
Tu hai squarciato il mio velo rosa.
Tu mi hai resa sterile.
E paralitica.
E apatica.
E io mi voglio risollevare.
E voglio credere di nuovo.
Ma non ci riesco.
No.
E ti odio.