Amo te che non ci sei
continuamente penso
e scrivo parole inutili,
parole che leggo solo io.
Sentimenti che vivono
nel mio prato col recinto.
Di questo scrigno,
prezioso seppur vuoto
son custode e prigioniera
e scruto cieli che respiri
anche tu
non ricordando chi
di noi,
abbia dato inizio a
questa danza, ma c’eravamo...
Adesso sono qui e non
so più aspettare e
sono vera e impaziente.
Zingara mia,che vedi per me?
Vedo un cavallo rovesciato,
una coppa in una teca,
straniero parlare lingua nuova,
donna ascoltare confusa suoni.
Nastro di passi stampati d'asfalto,
vento furioso allontanare voci,
braccia tese,
brancolanti,
cieche.
Dita grandi sfiorare la presa.
Vedo nel cielo volo di effimera,
nel mare contemplo riflesso di luce.
Vedo l'amore andare lontano,
vedrò l'amore tornare a bussare.