Stà zitto Amore!
Non rovinare questo momento,
ti prego Amore!
Non renderti sciocco ai miei occhi.
Non posso sopportare il tuo dolore!
Lo so Amore!
So quanto ridi di me.
So anche Amore che
non ti amerò di meno per questo.
Hai tradito il tuo amore?
Siamo due miserabili dunque?
Dove sei Amore?
Ti ho cercato in tanti nomi..
Non mi è bastato Amore..
Sono sospesa fra il delirio e la certezza..
Perchè amore?
Ti diverti a farmi a pezzi?
Conosco la tua rabbia Amore,
è anche la mia.
Gioca Amore!
Non mi ucciderai mai abbastanza.
Ho una folle certezza Amore mio!
Ogni volta che mi distruggi...
Taci Amore!
Lo so che ti spavento...
Piango Amore,
poichè non vedo la mia fuga...
Sei contento Amore?
Mi costringi a difendermi...
Mangiami Amore.
Fammi male in tutti i modi che sai.
Io Amore voglio tutto!
Avrei voluto che il giorno dopo non fosse così "poco dopo"...
Avrei voluto sapere come ascoltare, come rispondere...
Avrei voluto che nel giorno dopo le ore 17 non esistessero...
Continuavo a vagare per casa come una sonnambula...
Rispondevo alle domande dei miei o forse credevo di rispondere...
Per tutta la notte mi agitai...
Sognai tende impregnate di odore di chiuso...
Mi svegliai tardi il giorno X, non avevo affatto voglia di farlo...
Trascorsi le restanti ore facendo zapping sul divano...
Non pranzai, avevo lo stomaco chiuso...
Alle 16 andai a farmi una doccia e a prepararmi...
alle 16 e 55 mi costrinsi ad uscire di casa e mi recai all'appuntamento...
Non ci avevo fatto caso prima di uscire e avevo scelto un abito un pò troppo estivo...
DILUVIAVA.
Scesi dall'auto e mi avvicinai alla porta di vetro dell'ufficio di vetro, era socchiusa...
Dall'interno provveniva il suono di una musica molto rilassante come cinguettio di uccellini, odore d'incenso alle erbe e c'era luce fioca di candele...
La voce di Mercedes udita da lontano mi invitò a spogliarmi...
Io mi guardai attorno disorientata e incredula, poi mi venne il voltastomaco e una domanda mi attraversò dalla pancia alla testa:"Ma proprio tutte a me devono capitare?"
Feci per voltarmi e andare via, ma qualcosa mi lasciò senza fiato ed energia...
Appoggiato alla porta c'era una statua nera vivente. Col petto nudo e lucido.Bello! Occhi neri come due pozzi, sorriso come la Costa d'avorio,in poche parole:BELLO!
Era come se sorridendomi mi stesse dicendo:"Non avere paura...non potrò farti nient'altro che bene."
Poi mi si avvicino e mi disse: "Sssiguimi..." e mi porse la mano.
Io avevo tutti i sensi all'erta, il cuore in gola, le orecchie come se stessi in cima alle Dolomiti, una rigidità degli arti...
Brevemente...presi la sua mano e decisi di assecondarlo.
Ora la musica era diventata: "suoni della jungla"...
Entrai con "LA STATUA" in una stanza bellissima, arredata con colori caldi, fontanelle e piante tropicali...
ANVEDI era lontano anni luce...
LA STATUA mi sfilò il vestito e i sandali e guidandomi mentre io cercavo di coprirmi con le braccia, mi prese dalle spalle e mi fece sedere su un letto bassissimo, posizionato su un tappeto che imitava la pelle del leopardo...
Chiusi gli occhi, come se pregassi il mio istinto di non abbandonarmi...
Mi chiedevo anche cosa ci stessi facendo lì con la statua che nel frattempo mi aveva fatta stendere sul giaciglio africano...
E se il mio amore è inutile,
allora non lo è...
Ho fatto sogni brutti,
il tuo volto era triste,rabbioso, velenoso...
Vuoi che non ti dica più
che ne ho bisogno?
Vuoi che ti abbandoni?
Se il mio amore è inutile,
fingi che non c'è...
Ti chiedo fallo tu...
Ti vedo come vittima
del mio amore inutile...
Se non è solo un pensiero,
Se avverti l'illogico che c'è
allora l'amore inutile
mutalo in umano...
Da sola mi confondo mentre
in te mi fonderei...
Non dire che sei brutto,
se capisci ti ho già visto...
vedi il brutto che non c'è...
L'amore è inutile solo quando non è umano,
l'amore fa soffrire solo se non c'è...
l'amore si parla, si sogna, si conosce, si stringe,si tocca, si respira, si sente, si desidera, si fa.
AMATELO!!!
A imbucarmi la lettera...
Casomai ad aprirmi la borsa...
E subito dopo troppi pensieri mi bombardarono il "cervello"...
Il primo fu: OH! No! E' gaio...fruga nelle borse....
Il secondo: è un feticista!
Il terzo: nah! è un bravo ragazzo...è pure venuto per parlarmi...
Il quarto: peccato che parla a puntate... (wow! una cosa in comune!)
Il quinto: però! anche se è stronzo resta sempre un "Santissima la Croce!"
Il sesto: non ci voglio pensare...devo lasciargli spazio!
Il settimo:...andai a far benzina..
Arrivata lì lui non c'era...
Il benzinaio che c'era mi disse di parcheggiare perchè la proprietaria voleva parlare con me...
Alzai gli occhi al cielo e mi "predisposi" a scendere dall'auto chiedendomi cosa volesse mai da me la donna misteriosa...
Entrai in quell'ufficio di vetro...era tutto in penombra, suppongo per via del caldo, e vidi una chioma rosso/cotonata dietro una scrivania enorme...
Io: buongiorno...
Lei: vieni avanti...fatti guardare...
Io nella mente: (c'è il gheipraid e non lo sapevo)
Io: cosa desidera dirmi?
Lei: voglio conoscere meglio i miei clienti...
Io: ah...
Lei: Io sono Mercedes Benz e tu sei Lea...
Io: Non sapevo che avesse fatto le ricerche dalla mia targa...ho commesso qualche reato?
Lei: Tu non riuscirai a portarmelo via!
Io: chi scusi?
Lei: Saverio.
Io: guardi che si sta sbagliando...mi sta scambiando per qualcun'altra...
Lei: lui ha in mente qualcosa e c'entri tu...non mi è sfuggito niente!
Io: niente di cosa scusi?
Lei: Anche se non vi scambiate neanche una parola quando tu vieni qui, mi sono accorta che lui si innervosisce...
Io: (ancora facendo finta di niente)...ma di chi parla scusi?
Lei: ma come...non ti sei ancora accorta che oggi non c'è il solito benzinaio?
Io:...non ci ho fatto caso...
Lei: allora cominci a farci caso Lea...
Io: mi ha fatta scomodare solo per queste sue turbe?
Lei: (trasormandosi improvvisamente in Ursula della sirenetta) TU!
POVERA- PICCOLA-STUPIDA non hai ancora idea di chi ti trovi di fronte!
Io: me lo ha detto già...mercedes benz...ma si può sapere da me che vuole?
Lei sull'orlo di una crisi isterica: Ti pagherò! quanti soldi vuoi eh? dimmelo (prendendo il libretto degli assegni)...
Io: mi vuol spiegare per favore?
Lei: Saverio è mio. devo sposarlo. non ho altro mezzo...
Io: mi racconti tutto, almeno potrò capire cosa succede...
Lei: si può accomodare o ha fretta? (una pecorella)
Io: adesso ho un impegno, posso prometterle di tornare presto...precisamente domani pomeriggio per le cinque, le va bene?
Lei: va bene, anche perchè non posso obbligarla a restare...
Io: allora arrivederci...